Quando è presente un’espressione triste e stanca, un buon risultato si può ottenere abbinando alla blefaroplastica superiore e inferiore, anche la correzione del solco della palpebra inferiore mediante il ribaltamento delle borse, un lifting dei tessuti molli dello zigomo e il sollevamento del terzo laterale del sopracciglio; in caso di contemporanea presenza di riduzione dei tessuti molli degli zigomi si può effettuare un lipofilling.
Nel corso di un consulto preoperatorio vengono valutati: lo stato generale di salute, la presenza di eventuali controindicazioni all’intervento, risultati possibili e limitazioni eventuali. L'intervento può essere eseguito in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale con 1 giorno di ricovero. La durata dell’intervento è circa tre ore. La cute in eccesso delle palpebre viene asportata, le borse adipose vengono in parte asportate e in parte utilizzate per riempiere il solco sottorbitario e residuano delle cicatrici generalmente molto poco evidenti.
Dall’incisione della palpebra inferiore si esegue un lifting dello zigomo con sollevamento dello stesso e riduzione dei solchi naso-genieni. Da un’incisione nei capelli si esegue un lifting del terzo laterale del sopracciglio (lifting temporale). Il lipofilling della regione periorbitaria e zigomatica permette di ripristinare i volumi di queste aree. Le cicatrici nelle aree donatrici sono praticamente inesistenti: piccole incisioni di 2-3 mm.
Ecchimosi (lividi) e gonfiore sono presenti per circa 10-15 giorni. È necessaria una medicazione compressiva per una settimana di tutto il viso e delle aree dove sono stati prelevati gli innesti. I punti vengono rimossi dopo tre giorni a livello delle palpebre; i punti delle incisioni del cuoio capelluto non devono essere rimosse essendo di materiale riassorbibile.
Il ritorno alla vita lavorativa dopo 15-20 giorni. Il risultato è già evidente dopo tre settimane ed è definitivo dopo circa due mesi. È sconsigliata l’esposizione solare per i successivi tre mesi.
RISCHI E/O COMPLICAZIONI
L’intervento comporta i rischi normali di tutti gli interventi chirurgici in generale (emorragia, ematomi, necrosi cutanea, alterazioni permanenti della sensibilità, asimmetrie). Rischi specifici sono: possibili lesioni nervose con conseguenti alterazioni transitorie o permanenti della sensibilità e della mobilità, asimmetria del sopracciglio, eccessiva rimozione di cute con impossibilità a chiudere gli occhi, lagoftalmo con “stondamento dello sguardo”, lacrimazione e congiuntiviti ricorrenti. Aspetto incavato e stanco degli occhi causato da eccessiva asportazione del grasso delle borse, lassità cutanee nelle aree di prelievo degli innesti.