Il passare degli anni e l’esposizione alla forza di gravità comportano delle alterazioni a carico del viso: perdita dell’elasticità cutanea, “discesa” e perdita di volume dei tessuti molli, riduzione del volume osseo, perdita del tono muscolare. Tutto questo si manifesta con comparsa di rughe, solchi, alterazione della forma, che possono essere diverse, nei vari distretti del volto, e in misura variabile anche da persona a persona. Ai fini chirurgici il volto viene diviso in tre parti, quindi in tre terzi : un terzo superiore, un terzo medio e un terzo inferiore.
Il lifting del viso è l’intervento di chirurgia estetica che permette di ottenere un ringiovanimento del volto, senza tuttavia (se bene eseguito) alterare la fisionomia del viso stesso. È importante sottolineare che il lifting del viso non consiste solo nel tirare ed eliminare l’eccesso cutaneo, ma nel riposizionare in modo adeguato anche i tessuti sottostanti e se necessario ripristinare i volumi.
Prima dell’intervento è necessario effettuare una visita pre-operatoria nel corso della quale si deve valutare la struttura ossea del volto, la qualità della pelle e dei muscoli, la presenza di eventuali difetti estetici e/o funzionali. In questa fase verranno ilustrati gli obiettivi e i risultati estetici che è possibile ottenere.
Il chirurgo dovrà inoltre valutare le vostre condizioni di salute per escludere la presenza di alterazioni (pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione) che potrebbero influire sul risultato finale dell'intervento o addirittura controindicare l’intervento stesso. Al termine della visita il chirurgo, d'accordo con il paziente, sceglierà la procedura chirurgica più indicata al suo caso.È consigliabile sospendere il fumo di sigarette due settimane prima e due settimane dopo dell'intervento per evitare problemi di cicatrizzazione e sofferenza della pelle.
L'operazione di lifting del viso può essere praticata in anestesia generale con una o due notti di ricovero in clinica, o in anestesia locale con sedazione. Se viene utilizzato questo secondo metodo, è comunque consigliabile almeno una notte di ricovero in clinica.
La durata dell’intervento varia a seconda dei distretti da trattare, da due a cinque ore e termina con un bendaggio che deve essere tenuto per circa una settimana bendaggio. Le incisioni, se ben eseguite e se non sono sottoposte ad eccessiva tensione, sono praticamente invisibili perché nascoste tra i capelli e davanti all'orecchio. Ecchimosi ed edema possono essere più o meno importanti e vanno scomparendo in due settimane circa. I punti di sutura non devono essere rimossi (si usano suture riassorbibili). Il ritorno a una vita di relazione normale avviene dopo circa tre settimane.
RISCHI E/O COMPLICAZIONI
L’intervento comporta i rischi normali di tutti gli interventi chirurgici in generale (emorragia, ematomi, necrosi cutanea, alterazioni permanenti della sensibilità, asimmetrie). Rischi specifici: allargamento delle cicatrici, che a livello del cuoio capelluto risulterebbero in aree di alopecia. I rischi più temuti sono però quelli di sofferenza dei tessuti sino alla necrosi, e risultano più a rischio i pazienti fumatori. Da ricordare anche possibili lesioni nervose, soprattutto dei rami del VII nervo cranico che provvedono alla funzione motoria dei muscoli della mimica facciale, oppure di nervi che provvedono alla sensibilità, come il grande auricolare destinato ad un’area che comprende anche il lobo auricolare. Parestesie (insensibilità) sono normali e vengono recuperate nell’arco di alcuni mesi.
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